|
 |
|
HOME
▪
CHI SIAMO
▪
ATTIVITA'
▪
ISCRIZIONI
▪
CONTATTI ▪
LINKS |
2 luglio 2008 Repubblica.it
Il Comune di Piane Crati, in provincia di Cosenza sarà premiato da
Legambiente per il "Riciclone 2008"
ECCO IL
PAESE SENZA CASSONETTI RICICLA IL 93% DELL'IMMONDIZIA
Cosenza - Non ci sono più cassonetti a Piane Crati, il Comune li ha
eliminati da un anno. Non servivano più, erano antiestetici e poco
igienici. Ora i rifiuti vengono ritirati direttamente a casa, con il
porta a porta. Tanti piccoli contenitori, pieni di materiali
rigorosamente selezionati. Riciclano tutto i pianesi, il 93%
dell'immondizia è destinato a nuova vita. Carta, vetro, plastica,
alluminio, metalli vari e rifiuti speciali, come le batterie,
vengono inviati a centri specializzati. Poco, pochissimo, finisce in
discarica.
Tanto che il 10 luglio prossimo, Michele Ambrogio, sindaco del
piccolo centro (meno di duemila abitanti) alle porte di Cosenza,
riceverà a Roma il premio "Riciclone 2008". Un riconoscimento
nazionale ideato da Legambiente nel 1994 e patrocinato dal Ministero
dell'Ambiente, che ogni anno seleziona l'ente locale che ha ottenuto
il risultato migliore nella gestione dei rifiuti. La giuria,
composta da esperti e aziende del settore, valuta una serie di
parametri indicativi della sensibilità delle amministrazioni
comunali. Le raccolte differenziate avviate a riciclaggio, ma anche
gli acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i
materiali recuperati. Dati ricevuti dai comuni, ma verificati sul
posto con i tecnici, i circoli ambientalisti territoriali, gli
osservatori regionali e le Arpa regionali.
E' ovviamente soddisfatto il sindaco Ambrogio: "Un premio così
importante dimostra che anche da un piccolissimo comune della
Calabria e del Mezzogiorno possono giungere segnali positivi in
materia di cultura ambientale".
Risultato "straordinario", per Legambiente nazionale, ma non
semplice da raggiungere. A Piane Crati ci hanno lavorato per anni.
Iniziando dalle scuole e promuovendo una fitta campagna
d'informazione. "I bambini - spiega Ambrogio - sono stati
fondamentali, il motore che l'amministrazione ha trovato all'interno
delle famiglie". Poi sono arrivati anche i risultati economici, che
non sono cosa da poco e che dimostrano come riciclare "oltre ad
essere un atto di educazione civica, sia anche conveniente".
Fino a pochi anni addietro l'amministrazione portava in discarica
oltre 40 tonnellate di spazzatura al mese per un costo che si
aggirava intorno ai duemila euro, negli ultimi tempi invece i volumi
si sono ridotti a meno di due tonnellate e il paese versa dai 12 ai
15 euro mensili. Spiega il sindaco: "I miei concittadini, hanno
capito la lezione di Napoli e della Campania e intuito come
attraverso una politica attenta e virtuosa della raccolta
differenziata si possa arrivare a risparmiare fino al 20% delle
tasse sui rifiuti".
E poi c'è la comodità, niente più sacchetti maleodoranti accumulati
per strada, tutto viene ritirato a domicilio. E per le emergenze ci
sono sempre le isole. Tre aree nelle quali è possibile lasciare i
rifiuti che eccezionalmente vengono prodotti o che non possono
restare in casa per più di un giorno.
Ora a Piane Crati si guarda al futuro, imparata la lezione del
riciclaggio Ambrogio punta a far diminuire anche la quantità degli
"scarti". "Il prossimo passaggio, che peraltro già sta dando buoni
risultati in Toscana ed in Emilia, è quello di far pagare la tassa
dei rifiuti sulla produzione reale. Per ora l'imposta è calcolata
sui metri quadrati delle abitazioni, ma noi vogliamo iniziare a
ragionare sulla quantità". Insomma meno sporchi, meno spendi.
di Giuseppe Baldessarro |
|
|
14 aprile 2008
LATTE CRUDO E PRODOTTI BIOLOGICI A KM ZERO
Riportiamo il testo della puntata di Report (Rai3) andata in onda il
13 aprile 2008 sull'agricoltura biologica, sui prodotti a Km Zero e
sull'enorme consumo di imballaggi alimentari
PIERO RICCARDI : Insomma il discorso è sempre lo stesso, i prodotti
a noi consumatori costano sempre di più e al produttore arriva
sempre meno. L’allevatore ci spiega che lui il latte può venderlo
direttamente perché le sue mucche sono sanissime e sono sane perché
alimentate con prodotti di qualità, certificati. Ma lui può dare
alimenti di qualità solo se gli viene riconosciuto il giusto prezzo.
Dunque vendita diretta, senza intermediari. E ci guadagna anche
l’ambiente, perché le bottiglie, i consumatori se le portano da
casa.
UOMO : Una sciacquata la bottiglia e siamo a posto.
PIERO RICCARDI : Il risparmio? Enorme. In Italia consumiamo 834.000
litri di latte al giorno, che significa 834.000 bottiglie di
plastica e buste del latte in meno nei rifiuti ogni giorno, in
pratica una montagna. Ma non è detto che il latte bisogna andarselo
a prendere in fattoria. Eataly al centro di Torino ha il suo bravo
distributore e il prezzo è sempre un euro. E magari il distributore
si può trovare anche in una Università, come a Bologna, nella
facoltà di Agraria.
Link Report :
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1077906,00.html
Link Eataly :
http://www.eatalytorino.it/eatalytorino/ita/latte_crudo.lasso |
|
|
|
06 marzo 2008
RIFIUTI: SENZA IMBALLAGGI SPESA 'ECOLOGICA'
E MENO CARA
ROMA - Portare in tavola il ragù fatto in casa, l'insalata fresca e
l'acqua del rubinetto. Per ridurre il volume dei rifiuti che
arrivano nelle discariche e tagliare, fino al trenta per cento, il
costo della spesa. Ma anche attrezzarsi per riciclare direttamente
in casa gli scarti dei pasti, e trasformarli in compost per
fertilizzare il terreno.
Sono solo alcuni dei consigli che arrivano da Coldiretti nel corso
del forum sui Rifiuti a Roma, che ha stilato un vero e proprio
vademecum per ridurre i rifiuti della spesa. Lattine, vasetti di
vetro, bottiglie di plastica, confezioni di polistirolo, cellophane
occupano almeno la metà delle pattumiere di casa e generano
complessivamente 12 milioni di tonnellate di rifiuti (il 40 per
cento della spazzatura che si produce ogni anno in Italia).
Dal 2000 ad oggi, secondo le stime di Coldiretti, c'é stato un
aumento di 1 milione di tonnellate di imballaggi che finiscono nella
spazzatura (un incremento del 9 per cento), prodotti, per oltre due
terzi del totale dal settore agroalimentare. Le cause vanno cercate
sia nelle "strategie di marketing, che puntano sulle confezioni" sia
nella "tendenza alla riduzione dei formati a favore dei single e
delle famiglie sempre meno numerose". Proprio nel caso dei prodotti
alimentari il costo degli imballaggi supera spesso quello del
contenuto.
La ricetta passa allora per l'incentivo al consumo dei prodotti che
non producono imballaggi come "l'acquisto diretto nelle aziende
agricole o nei distributori di vino o di latte sfusi che consentono
di risparmiare fino al 40 per cento rispetto al prezzo del latte
fresco". Ma anche nella scelta di prodotti freschi, oppure delle
confezioni famiglia al posto delle monodose, nell'acquisto di
prodotti usa e getta solo se in materiale riciclabile. Il tutto da
riporre nelle 'bioshoppers', cioé nelle borse fatte con materiali
biodegradabili oppure di tela, al posto della tradizionale borsa di
plastica. Ridurre gli imballaggi insomma "dà una mano al portafoglio
- dice Sergio Marini, presidente di Coldiretti - ma anche
all'ambiente".
Se poi i cittadini, come già hanno iniziato a fare, "imparassero a
differenziare i rifiuti organici, da cui si può ottenere il compost
anche in casa, avremmo città più pulite e terreni più fertili".
Secondo Coldiretti, sono in aumento le famiglie impegnate a
recuperare gli scarti alimentari che finiscono nella pattumiera, che
corrispondono a circa 561 euro, pari al dieci per cento della spesa
totale. Oggi infatti é possibile produrre il compost, cioé il
fertilizzante ottenuto dal compostaggio degli scarti alimentari,
direttamente sul terrazzo di casa. "Basta utilizzare una compostiera
- spiegano - una sorta di scatola grande come un piccolo bidone,
facilmente reperibile nei negozi specializzati. Al suo interno gli
avanzi di cibo, scarti vegetali, ma anche rami e foglie, attraverso
una reazione chimica, si trasformano in compost subito
utilizzabile".
Fonte : ansa.it |
|
|
|
05 dicembre 2007
Progetto : Music Camp in
Nepal
Mondi in Parallelo, associazione culturale nata a Torino dal comune interesse di
persone che amano la scoperta e la conoscenza di culture diverse, sta
organizzando un progetto musicale in Nepal per i bambini affetti da AIDS.
Questo progetto musicale è chiamato Music Camp e avrà luogo tra le montagne
dell'Himalaya nei pressi di Kathmandu a fine marzo/inizio aprile.
Saranno accolti fino a 500 bambini provenienti da differenti ONG
(non-governative organization) nepalesi per partecipare gratuitamente al campo
che durerà due settimane e che è un'esperienza unica per loro per suonare,
giocare, conoscersi e lavorare in gruppo. Due settimane speciali per imparare e
ampliare l'approccio positivo alla vita e verso gli altri, lontano dallo smog e
dal caos della valle di Kathmandu.
Il Music Camp sarà organizzato tramite Manu Shakti (
http://musiccamp2008.ws24.cc/ ),
cittadina svizzera che ha passato molto del suo tempo in Nepal, lavorando con
molte Organizzazioni nel campo della solidarietà e dell'educazione e altri
contatti in loco che ci garantiscono la finalità dei fondi raccolti.
Durante queste due settimane ogni mattina si terranno corsi di musica con
strumenti locali come flauti, chitarre, djembe, madal, didgeridoo, sarangi e
tabla, corsi di danza, recitazione e canto.
Nel pomeriggio ci sarà spazio per lo sport, il teatro, lo yoga, circondati dalla
natura e dall'acqua pulita.
Saranno costruite grosse tende per i corsi che si terranno durante la giornata,
e che durante la notte saranno i luoghi dove si dormirà. Tutti i pasti
(colazione, pranzo e cena) sono inclusi e ci saranno assistenti per rendere il
Music Camp sicuro per tutti.
Proprio la questione sicurezza è un problema a causa del rapimento dei bambini
che vengono poi venduti in altri paesi, solitamente in India. Questo è il motivo
per cui non viene precisata la data e l'ubicazione del Camp fino a quando non
sarà terminato. I partecipanti lo sapranno in anticipo, ma il resto delle
persone lo sapranno dopo che il campo sarà finito.
Il Musica Camp ha dei costi.
Da ciò dipende se sarà possibile passare 2
settimane di gioia e conoscenza insieme a tante persone. Ci saranno numerosi
assistenti, musicisti e artisti. Il costo del progetto è di circa 50 lakh Nepal
Rupie, ovvero circa 50.000 euro, per poter accogliere i 500 bambini.
Per questo abbiamo bisogno di voi!
Il prezzo include 3 pasti al giorno e tutti i
bisogni alimentari dei bambini (questo gia arriva a coprire i ¾ del costo
totale). Coperte, materassi, stoviglie e strumenti saranno comprati in loco ad
un prezzo favorevole e che coprono il restante ¼ del costo totale. Tutti gli
altri materiali saranno donati a noi gratuitamente per l'uso come sponsor da
parte dei proprietari.
Abbiamo energia, voglia e forza affinché ciò sia realizzato con l'aiuto delle
persone che parteciperanno al Music Camp supportando i bambini. Con circa 10
euro al giorno possiamo coprire tutte le spese per ogni partecipante.
Diventa un nostro sostenitore per cambiare la vita di molte persone attraverso
l'educazione e il gioco, in modo che possano avere più stima di se stessi e
migliorare il proprio stile di vita.
Link trailer :
http://de.youtube.com/watch?v=m_5iHPUNSm4
Pdf information :
clicca qui
|
|
|
|
05 novembre 2007
Campagna :
per il risparmio e il
riciclo della carta
Vi riportiamo a seguito dei dati forniti dalla
Comunità Montana dell'Esino-Frasassi di Fabriano (AN), che
renderanno più facile la comprensione del perchè è importante
riciclare la carta. E' sufficiente un piccolo impegno quotidiano
per dividerla dai rifiuti e fare così un grosso favore della natura,
a te stesso e a chi vivrà dopo di te in questo pianeta.
La carta
Ogni anno nel mondo si ottengono 130 milioni di tonnellate di pasta
di legno per la produzione di circa 200 milioni di tonnellate di
carta e cartoni. Per ottenere ciò, occorrono circa 400 milioni di
tonnellate di legno corrispondenti a 500 milioni di alberi alti 20
metri, di circa 30 anni di età, ne deriva che il fabbisogno
mondiale annuale di carta e cartoni provoca la distruzione di 3
milioni e mezzo di ettari boschivi, corrispondenti ad una superficie
pari a Lazio, Umbria e Abruzzo messi insieme.
In linea di
massima perciò ogni tonnellata di carta riciclata, si evita
l'abbattimento di 3 alberi alti 20 metri.
In Italia si fa ancora
molto poco per il recupero e il riciclaggio di questo materiale,
basti pensare che la raccolta differenziata della carta nel nostro
paese è di circa il 28% del consumo di carta e cartone (Olanda 53%).
La carta da macero può essere impiegata fino al 100% in moltissimi
tipi di carte, cartoni, come i cartoni grigi o la carta grigia da
imballaggio. Teoricamente anche la carta bianca da stampa può essere
prodotta con il 100% di fibre riciclate ma gli alti costi di disinchiostrazione non la rendono concorrenziale con la carte
prodotta con fibre vergini.
E' importante recuperare la carta perchè :
- Risparmio energetico di circa 3600 kcal/Kg.
- Risparmio di materie prime come il legno e l'acqua.
- Vantaggio economico derivante dalla riduzione delle importazioni
di macero straniero e risparmio sui costi di smaltimento.
- Vantaggio ambientale per il mancato conferimento in discarica di
materiale voluminoso che rappresenta il 28% della composizione
merceologica dei RSU (139 Kg/ab/anno), limitazioni dei pioppeti
industriali e del taglio di boschi naturali.
Non
buttiamo nella campana per la carta :
Carta oleata, cartone + alluminio, cartone + polietilene (es. piatti
e bicchieri, brik per latte, succhi e vino), carte unte o comunque
sporche.
Informazioni dal sito :
http://www.cadnet.marche.it/
Comunità Montana dell'Esino-Frasassi - FABRIANO (AN)
In collaborazione con NBTS Viaggi, tour operator che non stampa cataloghi
cartacei e usa esclusivamente
carta riciclata per stampare i documenti di viaggio. Collabora con il maggior sito
italiano per l'Ecoturismo, "Ecoturismo Italia" (www.ecoturismo-italia.it)
e in Giordania con la RSNC (Royal
Society Conservation Nature), Società Reale per la conservazione
della natura, che supporta i tour Ecologia Giordana e Giordania
delle Donne che prevedono visite a cooperative di donne atte a
favorire uno scambio culturale tra l'occidente e il mondo arabo.
|
|
|
|
|